Written by 16:45 TALEs, Waiting for Ottavia

Lunghi viaggi

Salve Ottavia,

Ad un certo punto, tra le pagine del mio taccuino potrai apprezzare dei biglietti non troppo saldamente incollati. Sono dei messaggi che tua madre ed io abbiamo trovato dentro due biscotti della fortuna, al termine di una giornata che è iniziata con qualche acquisto

Qualche acquisto…

Era da un po’ che conservavamo due buoni validi in Feltrinelli e, presi dalla crescente smania di comprarti qualcosa, siam usciti in direzione piazza dei Martiri.
Credo proprio che stessimo covando da troppo questo desiderio perché ci siam fatti prendere un tantino la mano: tra CD e libri, la cassiera ci ha gentilmente presentato un salasso da circa centodieci euro. Tra l’altro, non appagati, abbiamo anche rinnovato la tessera Feltrinelli in vista di nuove sessioni di shopping. In verità non so se abbiamo fatto bene a rinnovare la tessera, perché sono abbastanza convinto che non passerà molto prima che ci facciano azionisti di maggioranza.

Ora è d’importanza vitale che tu sappia di questi libri. Non perché grazie ad essi riuscirai a districarti in situazioni che mettono a repentaglio la tua vita. Piuttosto, è la nostra vita saldamente legata a questi ricordi. E scriverne adesso diviene rivivere, che è un po’ come mettere nuova linfa in questi tuoi genitori invecchiati troppo prematuramente.

Dunque, rullo di tamburo, ecco gli acquisti!

Sei la nostra prima figlia ed una delle nostre paure più grandi è quella di non riuscire ad essere un genitore capace di trasmetterti una buona educazione. Questo primo libro, il bambino piccolo Montessori, dovrebbe servire da cura. Francamente, al momento, conosco poco il metodo Montessori però non è mai troppo tardi per farsi una cultura in merito. Viceversa, tua madre ne è una ferma sostenitrice anche perché è stata cresciuta in questo modo dalla cara zia Anna (ci manchi!).

Ognuno, nella vita, ha una funzione che non sa d’avere e che è in rapporto col bene degli altri. Lo scopo dell’individuo non è di vivere meglio, ma di sviluppare certe circostanze che sono utili per altri. La grande legge che regola la vita nel cosmo è quella della collaborazione tra tutti gli esseri. Approfondire lo studio di questa legge significa lavorare per il trionfo della unione fra i vari popoli, e quindi, per il trionfo della civiltà umana.

Maria Montessori

Sempre per arrivare preparati alla sfida, abbiamo poi comperato la bibbia di Heidi Murkoff: “What to expect when you’re expecting“. Al suo interno ci sono trucchi e suggerimenti pratici per ogni sorta di situazione che ci capiterà tra il periodo di gravidanza ed il tuo primo anno di vita. Ed infine, un terzo libro è “Genitori gentili“, libro sul quale lascio a te il delicato compito di dirci se è stato efficace.

Con Ditini… in fattoria, invece, si vira decisamente verso un altro genere. E’ un carinissimo libretto dove, infilando le dita nei fori delle illustrazioni si formano a turno: le corna di un torello, le orecchie di un coniglio, le zampette di una lepre. Non si poteva non acquistare, per cui spero ti piaccia, altrimenti ci giocherò da solo o con Schnitzel (la gatta)!

Passando poi alla sezione ricordi fantastici e dove trovarli, ci stan due libri che ti racconteranno dei tuoi nonni se i nonni avranno la pazienza di compilarli. Viceversa, io e tua madre non ci sottrarremo al grato compito di scribacchiare ne il diario del mio Bebè le cose più disparate. Ebbene sì, ci saranno anche cose che ti creeranno imbarazzo in prima battuta, tipo la prima volta che hai fatto un ruttino o quell’imbarazzante foto che puntualmente sbuca fuori. Nel mio caso era la foto di me, con le pudenda in bella vista, steso sul lettone dei miei genitori. In ogni caso, stai tranquilla, qualsiasi cosa dovesse aver partorito la nostra penna o la nostra macchina fotografica, per quando leggerai sarà troppo tardi per tornare indietro! E poi, a dirla tutta, quando si parla di bambini, gli animi si addolciscono e qualunque imbarazzo passa presto in secondo piano.

Ma ora, Ladies and Gentleman, veniamo ad un altro pezzo importantissimo di questa collezione, un pezzo sulla quale ho insistito molto: i CD musicali. Il primo (e non sarà l’ultimo) è di Mozart. Scelto personalmente affinché tu possa assimilare da subito, anche mentre stai dentro il pancione di tua madre, l’anima frivola e gaia che accomuna il compositore e tuo padre. Il secondo, invece, scelto da tua madre, è di Vivaldi.

Completa il quadro un ultimo libro preso per tuo zio Salvatore e della quale i posteri non avranno memoria alcuna perché già consegnato al destinatario. Non credo riuscirò mai a ricordarne il titolo ma, se la statistica è una scienza quasi esatta, al 99% sarà stato o un saggio di politica o un libro sul comunismo.

Ovviamente, inutile quasi dirlo, mentre facevamo tutti gli acquisti ho fantasticato su di te un sacco ed anche ora che lo scrivo e ripenso a quei momenti, non riesco a non sfoderare un sorriso un po’ ebete, di quelli che hanno il dono di raddrizzare anche le giornate più storte. La fantasia di questa volta è: io e te, appuntamento settimanale con la cultura.

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